ORA D'ARTE 2026
Gli anni ruggenti in quattro incontri al Labirinto della Masone
Ora d’Arte è la rassegna che, per quattro venerdì, trasforma il Museo del Labirinto della Masone in un elegante salotto contemporaneo: un luogo di incontro e conversazione, dove il piacere della scoperta si accompagna a quello di un aperitivo condiviso.
L’edizione 2026, a cura di Elisa Rizzardi, è dedicata al fascino irripetibile degli anni Venti e Trenta, decenni vivaci e contraddittori in cui il dialogo tra le arti diede vita a linguaggi nuovi, spregiudicati nella forma e nel pensiero. Studiosi, curatori e musicologi evocheranno il clima creativo dell’epoca, guidando il pubblico tra le luci, i suoni e le visioni di un tempo che inventava la modernità.
La moda raccontata da Sofia Gnoli, il teatro e la danza rivissuti da Luca Scarlini, l’arte e la grafica di Erté introdotte da Valerio Terraroli, la musica esplorata da Francesco Martinelli: quattro sguardi per comporre il ritratto vivo di una stagione di libertà e invenzione.
Con Sofia Gnoli
All’indomani della Prima guerra mondiale la donna entra prepotentemente nella modernità. E con lei la moda. Tra emancipazione e nuovi ideali estetici, il primo incontro della rassegna, attraverso documenti e testimonianze, ripercorre la storia del costume negli Anni Ruggenti. A guidare questo racconto sarà Sofia Gnoli, tra le più autorevoli studiose italiane di storia e cultura della moda.
Con Luca Scarlini
Un appuntamento dedicato al teatro e alla danza, luoghi privilegiati in cui la fantasia prende forma sulla scena. Il racconto si muove tra le coreografie delle Folies, le luci del Music hall e le sperimentazioni delle avanguardie europee, intrecciandosi con la grande tradizione del teatro russo. Un mondo visionario che sarà evocato da Luca Scarlini in una serata che unisce racconto e performance.
Con Valerio Terraroli
Avvicinandosi l’apertura della mostra Erté. Lo stile è tutto, un incontro dedicato ad una delle personalità più emblematiche del gusto Art Déco. L’incontro sarà guidato da Valerio Terraroli, curatore dell’esposizione, che accompagnerà il pubblico alla scoperta di un autore poliedrico e inconfondibile, che seppe unire creatività e industria culturale in un’unica visione moderna e raffinata.
Con Francesco Martinelli
Dopo la Prima guerra mondiale, il jazz attraversa l’Atlantico: dalla Francia degli Hot Club e di Django Reinhardt all’Italia delle avanguardie, fino alla Germania della Repubblica di Weimar, il suo ritmo accompagna una stagione di straordinaria vitalità. L’esperto musicologo Francesco Martinelli guiderà il pubblico in questo viaggio attraverso immagini, filmati e ascolti di registrazioni d’epoca originali.

