Orario Invernale: 9.30 – 18.00 | Ultimo ingresso: 16.30

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Bilancio della Fondazione

Scopi e attività
Il Bilancio di esercizio della Fondazione al 31/12/2021

La Fondazione Franco Maria Ricci ha quale scopo esclusivo lo studio, la ricerca scientifica, l’educazione, l’istruzione o altre finalità di pubblica utilità quali ad esempio la promozione della cultura e dell’arte e la tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente.

La fondazione forma promuove e diffonde espressioni della cultura e dell’arte in tutte le sue manifestazioni e quale segno distintivo di stile e consapevolezza dell’Uomo. In particolare, scopo e finalità della Fondazione è diffondere la consapevolezza dell’inscindibile legame che esiste tra dignità umana e bellezza, nella convinzione che vivere e lavorare a stretto contatto con il bello sia una condizione indispensabile per la crescita e lo sviluppo armonico dell’essere umano.

La Fondazione si prefigge, dunque, di perseguire e mettere in atto tutte quelle attività volte a costruire e ricostruire tale legame, attraverso sia operazioni di sensibilizzazione ai temi succitati, sia attraverso operazioni concrete anche di architettura ambientale, che affrontino le problematiche connesse ai complessi rapporti tra micro e macroambiente e tra ambiente costruito e natura.

La Fondazione svolge le seguenti attività istituzionali:

(art. 3 Statuto)

  • promozione e valorizzazione del grande giardino di bambù in forma di Labirinto che Franco Maria Ricci, editore, collezionista d’arte e bibliofilo, ha ideato e sta realizzando, nella “tenuta Masone” nei pressi di Fontanellato (PR), su un terreno di sua proprietà, promuovendone la sua trasformazione in Parco culturale;
  • promozione e controllo delle attività del Parco

La Fondazione opera in tre ambiti distinti:

  • la custodia, la cura e la valorizzazione dei beni artistici e culturali che Franco Maria Ricci, nonché altri eventuali collezionisti o mecenati, le affideranno a vario titolo al fine di renderli fruibili al pubblico;
  • un’azione assidua, sul piano naturalistico e botanico, intesa al restauro e all’abbellimento del paesaggio soprattutto del comprensorio in cui è insediata (più o meno corrispondente all’antico Ducato di Parma e Piacenza), in particolare usando le risorse di quella pianta straordinaria e congeniale al paesaggio padano, che è il bambù, nelle sue molte varietà;
  • l’accoglienza di una serie di iniziative destinate a rendere più soddisfacente e gradevole l’accoglienza dei visitatori.