Testa di San Giovanni Battista

Massimo Stanzione
(1585–1656)
XVII secolo, Olio su tela

La tela è senz’altro riferibile alla scuola napoletana del XVII secolo e mostra particolari relazioni con l’opera di Massimo Stanzione (1586-1656), come rivelano analoghi particolari in altre opere realizzate dall’artista (come il capo reciso nella “Giuditta con la testa di Oloferne” del Metropolitan Museum of Art di New York). La testa livida, con la bocca leggermente aperta,

è appoggiata su un vassoio d’argento, illuminato da balzi di luce, su cui cola il sangue dal collo reciso. Il fondo nero rende ancora più inquietante il soggetto. Davanti alla testa è appoggiata la croce spezzata (a sottolineare la fine terribile del Santo) che porta il cartiglio con l’iscrizione “Ecce Agnus Dei”. Massimo Stanzione è stato un pittore italiano attivo principalmente a Napoli durante il periodo barocco. Soprannominato “il Guido Reni napoletano”, fu uno dei più importanti artisti della scuola napoletana.