Da sabato 31 ottobre prende il via la nuova collaborazione tra la casa editrice Franco Maria Ricci e Gazzetta di Parma, che prevede la distribuzione insieme al giornale di alcuni volumi che porteranno il lettore alla scoperta dei tesori del territorio che ci circonda.

Sono libri in un agile formato, con numerose immagini a piena pagina che consentono di cogliere anche i più piccoli dettagli, e arricchiti da testi di studiosi e storici dell’arte, che ne raccontano la storia e ne svelano il fascino e il valore artistico e culturale.

Si parte con la Rocca Sanvitale di Fontanellato, un luogo estremamente caro a Franco Maria Ricci che ha sempre amato andare a visitarlo, anche nelle ore più impensate insieme ai suoi ospiti, collaboratori, e amici internazionali (tra questi Borges, Giscard d’Estaing, Sir Roy Strong…), o in solitaria contemplazione.

Posta nel cuore del paese, signorile per nascita, poiché la sua origine risale all’autunno del Medioevo, nel clima estenuato e raffinato del Gotico internazionale, ancora oggi la Rocca Sanvitale di Fontanellato mantiene inalterata la propria solitaria eleganza aristocratica nonostante il mutare
dei tempi.

Il volume conduce il lettore oltre il fossato che circonda la Rocca, dentro le mura erette già a partire dal XIV secolo, negli appartamenti della famiglia Sanvitale – feudatari di Fontanellato fino al 1948 – che conservano gli arredi settecenteschi e le opere da loro raccolte, fino a schiudere la perla nascosta.

Dopo l’excursus storico condotto da Marzio Dall’Acqua si giunge infatti al capolavoro fondamentale dell’arte che qui è conservato: la saletta di Diana e Atteone affrescata dal Parmigianino.

Il testo curato da Franco Maria Ricci e Gianni Guadalupi ne svela e allo stesso tempo ne moltiplica i misteri, immaginando un nuovo significato simbolico per il mito greco, da riferire alla storia privata dei committenti Galeazzo Sanvitale e Paola Gonzaga.