Ritratto di Tommaso Grossi

Giovanni Carnovali,
detto il Piccio
(1804-1873)
1826, Olio su tela

“Questo dipinto costituisce […] l’esito più alto conseguito dal giovane Carnovali.”
(F. Mazzocca, in “La collezione d’arte di Franco Maria Ricci editore e bibliofilo”, Parma 2004), prima di diventare uno dei più eccentrici e sperimentali pittori del Romanticismo lombardo. Tommaso Grossi (1790-1853) fu uno scrittore e poeta italiano, amico

di Manzoni. Giovanni Carnovali per il suo talento artistico venne accolto a soli 11 anni presso l’Accademia Carrara di Bergamo. Dimostrò fin dall’inizio le sue capacità, dipingendo con colori vaporosi e morbidi, sullo stile del romanticismo, in modo assolutamente autodidatta. Assunse presto il soprannome “il Piccio” (il “piccolo”), che lo accompagnò in tutta la sua vita artistica.  La pennellata sciolta, a tocchi ed a macchie, lo rese uno tra gli artisti significativi dell’Ottocento, forse il primo interprete di una pittura moderna che approderà alla Scapigliatura e al Divisionismo, dandogli un carattere originale ed anticonformista.