Ritratto di Maria Savinio

Alberto Savinio (Andrea Francesco Alberto de Chirico, 1891-1952)
1931, Olio su tela

Alberto Savinio (il cui vero nome era Andrea De Chirico, fratello minore di Giorgio) conobbe quella che diverrà sua moglie nel Teatro d’Arte di Palazzo Odescalchi a Roma, diretto da Luigi Pirandello, nel 1925. Il dipinto, risalente al 1931, la raffigura in abito elegante, con uno scialle blu a fiori bianchi appoggiato spalle, l’aria signorile e composta e

una vistosa collana al collo. Come il fratello, Savinio nacque in Grecia, studiò a Monaco e si trasferì poi a Parigi. Iniziò la sua attività artistica come musicista e compositore per dedicarsi alla pittura solo dal 1927, all’età di trentasei anni, in una Parigi allora “culla” delle Avanguardie. In questo ambiente stimolante il suo stile rimase molto singolare, in una zona intermedia tra surrealismo e metafisica. La sua è una pittura ricca di significati simbolici e intessuta di diversi riferimenti culturali: fu definito “surrealista mediterraneo”, per la presenza costante nelle sue opere di riferimenti alla grecità classica.