Giovanni Maria Torlonia

Bertel Thorwaldsen (1770-1844)
XIX secolo, Marmo

Bertel Thorvaldsen, scultore danese tra i massimi esponenti del neoclassicismo, elaborò uno stile di severa monumentalità ammorbidito dalla ripresa dei dettagli fisiognomici. A Roma dal 1797, si dedicò allo studio dell’antico e delle opere di Antonio Canova (1757-1822), approfondendo anche le teorie di J.J.Winckelmann e A.C.Quatremère de Quincy; dal 1811 insegnò scultura all’Accademia di San Luca.

Giovanni Torlonia, che nel periodo in cui Roma era stata occupata dalle truppe napoleoniche aveva realizzato anche fortunate speculazioni con i Francesi, offrì ai nobili romani prestiti garantiti dalle loro proprietà fondiarie e immobiliari, attraverso il Banco Marino Torlonia, divenuto in seguito Banco Torlonia e Compagni, liquidato poi, nel 1863, dal figlio Alessandro, ormai principe. Grandi patrimoni finirono così nelle sue mani: fu così grande e anche ostentata, questa fortuna, che nel lessico popolare romano il nome “Torlonia” divenne sinonimo di ricchezza smisurata.