Cristo deriso e incoronato di spine

Valentin De Boulogne
(1594-1632) e bottega

XVII secolo, Olio su tela

Raffigurazione dell’episodio della Passione in cui due soldati romani spogliano Gesù e lo rivestono per scherno da “re dei Giudei”, con un mantello rosso, una corona di spine intrecciate sul capo e una canna come scettro nella mano destra. Valentin De Boulogne, giunto a Roma negli anni Dieci del Seicento, è stato uno dei più autentici eredi di Caravaggio, che, pur non lasciando una sua

bottega, ebbe tantissimi seguaci. L’artista ottenne la protezione di illustri committenti quali i Barberini e grazie all’appoggio del cardinal nepote Francesco – nipote di Urbano VIII – egli ricevette l’incarico di lavorare accanto a nomi prestigiosi come Simon Vouet (1590-1649) suo presunto maestro, e Nicolas Poussin (1594-1665).