Mostre Passate

Ettore Guatelli
La vita delle cose

Dal 05 agosto al 24 settembre 2017

Apre al pubblico sabato 5 agosto la nuova mostra del Labirinto della Masone, La vita delle cose, dedicata al Museo Guatelli.

La straordinaria creazione di Ettore Guatelli, un museo del quotidiano che mediante la raccolta di oggetti racconta la vita dei contadini e degli artigiani del XX secolo, sarà presentata attraverso quindici fotografie di Mauro Davoli.

L’esposizione è frutto di una intensa collaborazione tra la Fondazione Museo Ettore Guatelli e il Labirinto della Masone, favorita anche dalla stima che Franco Maria Ricci nutre nei confronti dell’opera di Ettore Guatelli, a cui aveva dato spazio sulla sua rivista Poiein già nel 1992.

La mostra è inoltre legata all’ambizioso progetto di portare un luogo meraviglioso e nascosto tra le colline emiliane, il Museo Guatelli, all’attenzione di un pubblico più vasto, anche internazionale.

Stanza delle scarpe. Composizione parietale
Camera degli orologi (particolare)
Ballatoio delle ceramiche
Mauro Davoli Camera dei vetri
Composizione dei martelli (nel Salone)

L’esposizione è infatti stata concepita come itinerante, e già la Fondazione sta prendendo accordi per replicare la manifestazione in altri musei in Italia e in Francia. Oltre al fondamentale valore etnografico del museo, l’esposizione al Labirinto della Masone si propone di sottolineare anche l’aspetto artistico insito nelle cose che popolano il museo: gli oggetti di uso comune, disposti in serie a creare forme e decorazioni acquistano un grande fascino visivo e, privati della loro funzione primaria, resi inerti, diventano però un segno, in grado di trasmettere bellezza e trasformarsi infine in arte.

L’esposizione è accompagnata da un’agile guida alla mostra curata da Franco Maria Ricci con riproduzioni a pagina intera delle fotografie di Mauro Davoli corredate da una introduzione dell’editore e testi di Mario Turci e Ettore Guatelli.

Orario di ingresso:
tutti i giorni dalle 10,30 alle 19,00; chiuso il martedì.

Per richiedere informazioni su questa mostra:
labirinto@francomariaricci.com
Telefono: +39 0521 827081
www.museoguatelli.it

Carlo Mattioli
al Labirinto della Masone

Dal 27 maggio al 24 settembre 2017

É insieme un omaggio di Franco Maria Ricci a Mattioli, concittadino e amico con il quale condivideva lo stretto legame con la città di Parma e il suo territorio, e una nuova occasione di avvicinarsi a un’opera che continua ad affascinare per i suoi splendori e per la feconda ricchezza dei linguaggi che in essa si sono fusi.

Un artista essenziale, Mattioli, contemplativo, ma affascinante nella sua sobrietà, una pittura

al limite della sinestesia, che riesce a catturare profumi, materia, atmosfera, ma in grado di farsi carico anche di forti suggestioni letterarie, derivate dalla conoscenza e dalla frequentazione di poeti e letterati come Luzi, Bertolucci, Testori e Garboli.

Nello stesso periodo, si terranno eventi collaterali alla Biblioteca Palatina e allo Studio Museo Casa Mattioli.

Per richiedere informazioni su questa mostra
labirinto@francomariaricci.com
Telefono: +39 0521 827081

Patrizia Comand
La Nave dei Folli

In mostra al Labirinto dall’11 febbraio al 19 marzo 2017.

Ispirato all’omonima opera quattrocentesca scritta da Sebastian Brant (in originale Das Narrenschiff), alle cui illustrazioni aveva collaborato un giovane Albrecht Dürer, l’imponente dipinto di Patrizia Comand (9 metri di lunghezza) è la testimonianza della raggiunta maturità creativa dell’artista.

Labirinto della Masone
Strada Masone 121
Fontanellato
Parma

Per informazioni
labirinto@francomariaricci.com
0521 827081

GINO COVILI
La favola e il dolore

Mostra a cura della
Fondazione Franco Maria Ricci
e di CoviliArte

Apertura al pubblico:
26 novembre 2016 – 5 marzo 2017

Verranno esposte oltre trenta opere di Covili accuratamente selezionate da Franco Maria Ricci con gli eredi del pittore, volte a rappresentare il suo stile più originale e la sua poetica.

www.coviliarte.com

www.ginocovili.com

La civiltà contadina è ai giorni nostri ormai mitologia e Covili, come fosse Omero, ne canta la magia e la fatica. La favola e il dolore.

Rielabora e addolcisce, ma la deformazione delle immagini e dei soggetti custoditi nella sua memoria non è grottesca o caricaturale, tantomeno naïf; è invece un sentire espressionista attraverso il quale l’artista propone un racconto fiabesco che ci spinge oltre all’apparenza.

Informazioni
Tel. +39 0521 827081
labirinto@francomariaricci.com

SERGIO HERNÁNDEZ’
TRES PASIONES

in mostra dal 17 settembre al 20 novembre 2016

 

 

a cura di
Giorgio Antei e Laura Casalis
Fondazione Franco Maria Ricci

All’inizio non ci fu l’Inizio ma la Fine: quella delle antiche civiltà distrutte dagli uomini venuti da Occidente. Ognuno a suo modo, gli artisti messicani declinano da sempre il sentimento traumatizzato di una paradossale Apocalisse come origine.

Cinquantanovenne, nato a Oaxaca, la città dei Mixtechi e di Rufino Tamayo, Sergio Hernández interpreta quest’eccezione centroamericana immergendo un mondo di presenze brulicanti in un bagno di pigmenti tossici: l’ardente cinabro caro agli alchimisti, l’azzurro cobalto, la biacca o bianco di piombo…

È solo uno dei cicli di una produzione multiforme che s’ispira tanto alla natura (gli insetti, le piante…) e alla tradizione indigena messicana quanto all’arte europea.

L’Occhio Felice
MASSIMO LISTRI

Dal 17 aprile al 31 luglio 2016

La mostra del fotografo fiorentino Massimo Listri, Maestro internazionalmente riconosciuto della fotografia di Arte, Architettura e Interni, è la naturale conseguenza e la consacrazione di un lungo sodalizio: quello che da più di trent’anni lo lega all’editore Franco Maria Ricci. Nell’universo di Listri i corpi sono assenti, misteriosamente scomparsi, ma non in seguito a un terremoto o a qualche altra catastrofe, visto che tutto è rimasto intatto, le Cose e le Proporzioni. Riprodotte su pannelli di dimensioni ragguardevoli, le Sale dei Musei ci appaiono, visti con l’occhio di Listri, come le piazze, le gallerie e le strade di un’unica Metropoli metafisica, maestosa e globale, che, disseminata nel mondo, custodisce il Sapere e la Bellezza elaborati dagli uomini.

Gaetano Gandolfi e i volti della scienza nella Pinacotheca Bassiana di Bologna

 

20 febbraio – 4 aprile 2016

A cura di Donatella Biagi Maino
e con la collaborazione dell’Università di Bologna e del Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Parma

Fedele alla propria tradizione, la Fondazione Franco Maria Ricci riscopre autori importanti, spesso noti agli esperti e agli appassionati, ma ancora distanti dal grande pubblico.

Gaetano Gandolfi è un artista versatile e raffinato che ha segnato la storia del Settecento bolognese.

La sua meravigliosa e inedita serie di ritratti ad acquarello dei grandi botanici e naturalisti della storia,esposta per la prima volta al pubblico al Labirinto della Masone, è lo spunto per narrare lo stretto legame che nell’Italia XVIII secolo ci fu tra le accademie degli artisti e quelle degli scienziati.

Codex Seraphinianus
di Luigi Serafini

 

6 febbraio – 10 aprile 2016

Il Codex Seraphinianus è considerato in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, come uno dei testi più misteriosi mai pubblicati. E’ nato dal fortunato incontro tra Luigi Serafini e Franco Maria Ricci.

Il Labirinto della Masone espone i disegni originali di uno dei più celebri volumi della collana i “Segni dell’Uomo”.

Arte e Follia:  Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi

29 maggio 2015 – 17 gennaio 2016

Curata da Vittorio Sgarbi
presso il Labirinto della Masone
di Franco Maria Ricci

Mauro Davoli
NATURE VIVE

26 marzo – 21 maggio 2017

Mostra a cura della
Fondazione Franco Maria Ricci

Le fotografie, diverse nei soggetti naturali, sono legate da una composizione impeccabile, curata nei minimi dettagli, da una ritmica alternanza di spazi vuoti, sfondi neri e oggetti, da una luce essenziale, che rende ancora più evidente il corto-circuito tra pittura e fotografia.

Sfruttando il linguaggio antico della natura morta Davoli riesce a rendere eterni, e quindi in qualche modo vivi, gli oggetti simbolici della caducità; un procedimento che lui stesso definisce “un omaggio alla bellezza nel suo manifestarsi”.

L’accesso alla mostra è incluso nel biglietto di ingresso al Labirinto della Masone e consente di visitare anche le collezioni permanenti e il parco.

Per informazioni:
+39 0521 827081
labirinto@francomariaricci.com

Sito dell’artista
www.maurodavoli.com