LE ARCHITETTURE
LE ARCHITETTUREGli edifici all’interno del Labirinto, sede della Fondazione Franco Maria Ricci, sono ispirati alle utopie architettoniche neoclassiche di Boullée, Lequeu, Ledoux e Antolini; progettati seguendo i canoni della tradizione italiana ed europea, si integrano armoniosamente con il paesaggio circostante.

Gli edifici del Labirinto della Masone sono stati progettati da Pier Carlo Bontempi, architetto di Parma noto e attivo su un piano internazionale.

Bontempi condivide con Franco Maria Ricci l’amore per le forme classiche, per una tradizione italiana ed europea, fatta di opere concluse, definitive, ma anche di visioni e fantasie rimaste sospese e come in attesa.

Nel concepire il disegno del dedalo Ricci si è ispirato ai mosaici delle ville e delle terme romane; per le opere murarie sono stati scelti come punto di riferimento, d’accordo con Bontempi, i grandi architetti

del periodo della Rivoluzione Francese: Boullée, Ledoux, Lequeu, e l’italiano Antolini, autore di un visionario progetto del Foro Bonaparte a Milano (mai eseguito ma giunto sino a noi sotto forma di un volume di Bodoni).

Sia pure in tono minore, Bontempi ha disegnato e costruito le opere murarie avendo presenti quei sogni, quelle utopie.

Tutti gli edifici sono realizzati in mattoni a mano, materiale da costruzione tipico del territorio padano, in modo da creare armonia tra le strutture architettoniche e il paesaggio circostante.

Corte d’Ingresso

La Corte d’Ingresso accoglie i visitatori del Labirinto.

É un’area ad accesso libero che ospita la nostra ristorazione (Bistrò, Caffè e Bottega) e il Bookshop che è anche l’ingresso e l’uscita del Labirinto.

Torretta Panoramica

Il labirinto più grande del mondo si può vedere, in tutta la sua maestosa grandezza, dall’alto.

Accesso alla Corte Centrale

La Corte Centrale ospita la Piramide, le sale del Labirinto e le Suites. Chi esce dal Labirinto si trova su questa piazza circondata di pilastri.
È qui che si tengono molti dei grandi eventi del Labirinto, che arrivano a raccogliere migliaia di persone.

Corte Centrale al tramonto vista dalla Piramide
Corte Centrale al tramonto vista dalla Piramide
Dettaglio del Colonnato Coperto della Corte Centrale
Dettaglio del Colonnato Coperto della Corte Centrale

Dettaglio dell’ingresso della Corte Centrale

Ogni edificio del Labirinto è stato costruito con grande attenzione al dettaglio.
Le modanature che completano l’estetica delle facciate della Masone sono state realizzate a mano da artigiani italiani.

Viale Centrale

La Corte d’Ingresso e la Corte Centrale sono collegate da un viale, chiuso da un cancello che viene aperto solo in particolari occasioni.

Ispirazioni/I, La città di Palmanova, 1572

Il Labirinto della Masone nasce da un sogno di Franco Maria Ricci e dall’intreccio delle sue esperienze di grafico, editore, collezionista. Tra le diverse ispirazioni che hanno arricchito il progetto, la Forma Urbis delle città italiane rinascimentali è sicuramente da ricordare.
La pianta della città in forma di stella a otto punte – come in questa antica immagine di Palmanova in Friuli , aveva lo scopo di far fronte alle incursioni dei nemici. Le forme stellari si sarebbero moltiplicate nel secolo XVI, dando luogo alla piccola galassia delle cosiddette fortificazioni alla moderna o all’italiana delle quali fu maestro incontrastato il Signore di Vauban.

La Piramide del Labirinto della Masone

La Piramide  è uno dei simboli universali che caratterizza il progetto del Labirinto della Masone. Antico simbolo di fede, questo edificio è adibito a cappella e può ospitare piccoli concerti che necessitano di un’atmosfera raccolta ed un pubblico ristretto.

L’interno della Piramide

Nella Piramide, al centro del suo Labirinto, Franco Maria Ricci ha voluto allestire una cappella come simbolo di Fede. Sul pavimento è riprodotto un antico labirinto univiario già utilizzato in molte antiche chiese medievali di tutta Europa. Tra i più celebri esempi di questa tradizione è il labirinto che decora il pavimento nella cattedrale di Chartres: è a undici spire, e veniva percorso dai fedeli in ginocchio, pregando e cantando, come pratica penitenziale.

Ispirazioni/II, Claude Louis Châtelet, Veduta del parco e del castello di Maupertuis, 1785

Per mettere a punto il complesso di edifici inseriti nel Labirinto, Franco Maria Ricci e l’architetto Pier Carlo Bontempi hanno condotto un lungo lavoro di ricerca che ha spesso indugiato su antiche referenze e, spesso, su immagini del tardo settecento, soprattutto quelle intrise di visione utopica e sognante. La passione per le rovine, per le romantiche vestigia delle civiltà antiche, caratterizzò l’opera di Hubert Robert (1733-1808), straordinario pittore paesaggista francese e di Claude Louis Châtelet (1753-1795).

Ispirazioni/III, Louis-Sylvestre Gasse, Elysium, 1799

Il Labirinto della Masone nasce da un sogno di Franco Maria Ricci e dall’intreccio delle sue esperienze di grafico, editore, collezionista. Come ispiratori degli edifici Franco Maria Ricci e l’architetto Pier Carlo Bontempi citano espressamente quattro architetti neoclassici e visionari, vissuti tra la Rivoluzione e l’epoca napoleonica, Boullée, Ledoux, Lequeu, Antolini; tutti e quattro accomunati dallo stesso destino: la maggior parte dei loro grandiosi progetti non fu mai tradotta in monumenti reali. Tra questi disegni la schiera delle piramidi, concepite anche come edifici per celebrazioni e commemorazioni civili e patriottiche, è particolarmente numerosa, come testimonia anche questo disegno di Gasse, architetto della generazione successiva ma ancora fortemente influenzato dallo stile dei predecessori.

Ingresso della Piramide al Tramonto
Ingresso della Piramide al Tramonto

Corridoio di accesso alla Piramide

La Piramide è poggia su un terrazzo che permette di avere una visione in elevazione sia dell’ultimo tratto del Labirinto che della Corte Centrale. Per salire alla Piramide si attraversa un corridoio che abbraccia tre lati della struttura.

Le Suites

Dietro questa porta, discrete e lussuose, stanno le Suites del Labirinto: piccoli appartamenti dedicati a coloro che vogliono provare l’esperienza unica di risiedere per un breve periodo nel cuore del più grande labirinto del mondo. Le suites non sono attualmente disponibili al pubblico, ma lo saranno presto.

Il Colonnato

Franco Maria Ricci e Pier Carlo Bontempi hanno deciso di circondare la Corte Centrale del Labirinto con un colonnato che richiama la tradizione di alcune delle più celebri piazze italiane.

Ispirazioni/IV, Étienne-Louis Boullée, Progetto di cenotafio piramidale per Turenne, 1781-1793

Boullée è considerato il primo architetto occidentale ad aver progettato su grande scala forme elementari. Il suo progetto più celebre è il Cenotafio di Newton, una sfera alta 150 metri. Rimasti quasi sempre sulla carta e mai realizzati, i progetti di Boullée hanno sempre rappresentato una fonte d’ispirazione per gli architetti di edifici colossali e simbolici (come labirinti, piramidi…)

Dettaglio dei profili del Labirinto
Dettaglio dei profili del Labirinto