IL TEMPIO DELL’ENERGIA
Centrali idroelettriche di Piero Portaluppi

21 marzo – 24 giugno 2018

In collaborazione con:
Università di Parma e CSAC
A cura di:
Francesca Zanella
Edoardo Pepino


La mostra si articola in una sala, adiacente alla collezione permanente e in particolare alle opere del Novecento della collezione di Franco Maria Ricci, nella quale verrà evocata, attraverso 5 disegni, anche inediti, provenienti dallo CSAC e gentilmente

concessi dall’Università di Parma, la storia delle monumentali centrali elettriche che, agli esordi del Novecento, furono costruite nel Nord Italia.


 

Piero Portaluppi (1888-1967), geniale architetto, interprete del gusto déco, dedicò una buona parte del suo lavoro alla progettazione di questi complessi. I progetti conservati allo CSAC rivelano la migliore creatività dell’architetto milanese.

I cinque disegni originali esposti al Labirinto della Masone, provenienti dallo CSAC dell’Università di Parma, costituiscono i frammenti di un racconto per immagini che, partendo dai progetti per le centrali idroelettriche firmate dall’architetto Piero Portaluppi (1888-1967), intreccia più storie. Il filo conduttore di tutte è l’invenzione della lampadina a filamento incandescente, messa a punto da Thomas Alva Edison nel 1879, che si rivelò decisiva per lo sviluppo dell’industria

elettrica e rivoluzionaria per i cambiamenti che introdusse nella vita quotidiana dell’epoca. L’Italia di allora si dimostrò all’avanguardia e, grazie all’intervento del rettore del Politecnico di Milano Giuseppe Colombo, ottenne dopo qualche anno l’esclusiva del sistema Edison. In un nord Italia ricco di acque, lo sfruttamento del cosiddetto “Carbone Bianco” per la produzione di energia elettrica divenne il motore della corsa al progresso.

Fu così che in suggestivi angoli di paesaggio, soprattutto prealpino, tra gli anni Venti e Trenta sorsero, grazie alla collaborazione tra le istituzioni, le banche e un’imprenditoria privata intraprendente e visionaria, numerose centrali i cui progetti furono affidati ai più importanti architetti del momento. E’ questa la storia del felice incontro tra Ettore Conti e Piero Portaluppi, chiamato a realizzare affascinanti “architetture elettriche” come quelle di Crevola (qui esposta), Verampio, Valdo e Caldarese.


Orario di ingresso:
tutti i giorni dalle 10,30 alle 19,00; chiuso il martedì. L’accesso è incluso nel biglietto d’ingresso del Labirinto della Masone, che comprende anche l’accesso al labirinto di bambù e alla collezione permanente di Franco Maria Ricci.

Per richiedere informazioni su questa mostra:
labirinto@francomariaricci.com
Telefono: +39 0521 827081