Ritratto del conte Giambattista Serbelloni Sfondrati

Placido Fabris
(1802-1859)
1847, Olio su tela

L’identità nobile dell’effigiato è confermata dall’arme gentilizia visibile in alto a sinistra sul pilastro, che riunisce gli stemmi dei Serbelloni e degli Sfondrati (famiglia tra le più illustri della Milano del XVIII secolo). Placido Fabris sin da giovane manifestò interesse per la pittura ed il disegno. Iscrittosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, vinse premi e

fu segnalato dall’Accademia negli anni 1817, 1819 e 1822. La ritrattistica rappresentò il terreno privilegiato del pittore, che ebbe anche prestigiosi committenti come lo zar di Russia Nicola I. La sua attività era rivolta anche al restauro di antichi dipinti. Non molte sono le sue opere rimaste perché una parte, destinata ad un’esposizione all’estero, andò perduta a causa di un naufragio.